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Come si raggiunge la spiaggia del Pozzo Vecchio? Il semplice sentiero che non trovi su Google Maps

Chiara Landinidi Chiara Landini· 22/08/2026 07:05
Come si raggiunge la spiaggia del Pozzo Vecchio? Il semplice sentiero che non trovi su Google Maps

Da quando lavoro nel turismo, le persone mi chiedono costantemente come raggiungere le spiagge più nascoste della Campania. E la spiaggia del Pozzo Vecchio è sempre in cima alla lista. Non è una spiaggia da cartolina, non ha stabilimenti balneari né lettini a noleggio. È un posto dove il mare incontra la roccia, dove gli ultimi raggi di sole illuminano una piccola caletta che Google Maps non sa bene dove sia. Eppure è facilissima da raggiungere, basta sapere come.

Dov'è veramente la spiaggia del Pozzo Vecchio

La spiaggia del Pozzo Vecchio si trova sulla costa dell'isola di Procida, uno dei gioielli meno sfruttati del golfo di Napoli. Non è difficile trovare informazioni su Procida in generale, ma quando inizi a cercarne le spiagge secondarie, i risultati diventano vaghi e inaffidabili. Questo per una ragione semplice: è una delle poche zone costiere dell'isola rimasta fuori dai circuiti turistici mainstream.

Mi è capitato recentemente di accompagnare una famiglia inglese a scoprirla. Loro avevano prenotato una settimana a Procida e volevano sfuggire alle folle di Marina Grande. Li ho guidati personalmente, e il loro primo commento è stato: "Perché nessuno parla di questo posto?"

La risposta è banale: semplicemente non ci sono strutture commerciali attorno. Non c'è un bar, non c'è un parcheggio ufficiale, non c'è nulla che faccia da "gancio" per le piattaforme di ricerca.

Il sentiero che devi prendere per arrivarci

Il percorso è più semplice di quello che sembra. Partendo dal porto di Marina Grande, la strada principale dell'isola sale verso il centro urbano. Non devi andare al centro, però. Circa a metà strada troverai una piccola deviazione a sinistra, contrassegnata da un cartello molto discreto. Se lo perdi la prima volta, non preoccuparti: ho visto decine di visitatori passarci davanti senza accorgersene.

Da lì inizia un sentiero che scende gradualmente verso la costa. Il percorso è ben calpestato, anche se non asfaltato. Ci vogliono circa dieci minuti a piedi, massimo quindici se sei lento. Il sentiero stesso è già la parte migliore del viaggio: passa attraverso la vegetazione tipica mediterranea, con vista sul mare che si allarga man mano che scendi.

Arrivando in fondo troverai la caletta. Non è grande, conta forse un centinaio di metri di costa rocciosa intervallati da piccole zone di sabbia. L'acqua è cristallina, il fondale consente di entrare subito in profondità, e raramente troverai più di venti persone sul posto contemporaneamente.

Errori da evitare e consigli pratici

Ho visto troppi visitatori arrivare malpreparati e doverne andare subito via. Ecco cosa serve sapere prima di partire.

Non portare solo infradito. Il sentiero ha tratti rocciosi dove le scarpe da trekking leggere fanno la differenza. Potresti cambiarti una volta in spiaggia, ma è un fastidio inutile.

Porta acqua da bere e snack sufficienti. Non ci sono fonti di rifornimento nemmeno vicino. Un lettore mi ha chiesto due mesi fa se potesse acquistare qualcosa una volta arrivato lì. La risposta è no, categoria. L'ultimo negozio è in paese, a dieci minuti di risalita.

Arriva prima delle undici di mattina se il meteo è buono. Non perché la spiaggia si riempia, ma perché dopo mezzogiorno il sole diventa riflesso puro sulle rocce e la temperatura sale vistosamente. Inoltre, nei mesi estivi, dopo le tre del pomeriggio il sole inizia a spostarsi verso la terraferma e illumina meno la caletta.

Proteggi il telefono. Non c'è copertura nemmeno con i dati. Se vuoi fotografare qualcosa, fallo senza aspettarti di condividerlo sui social in tempo reale. Paradossalmente, questo è uno dei motivi per cui il posto è rimasto isolato: nessuno ha documentato bene come arrivarci.

Quando visitarla e perché è speciale

La spiaggia del Pozzo Vecchio è utilizzabile da maggio a ottobre, tecnicamente. In realtà, da aprile a novembre si riesce già a fare il bagno senza congelamento istantaneo.

Nei mesi di luglio e agosto non aspettarti di essere solo. Ma neanche di trovare assembramenti da spiaggia cittadina. È sempre stata la zona prescelta dai residenti di Procida che vogliono il mare senza turisti. Nei mesi di spalla, come maggio e settembre, è veramente tranquilla.

La cosa speciale della caletta è il rapporto tra distanza dalla civiltà e facilità di accesso. Sembra lontana mille chilometri, eppure è a dieci minuti da un paesino con bar e negozi. Questo contrasto è quello che manca ai turisti moderni: sentirsi in natura senza abbandonare completamente la possibilità di trovare un punto di ristoro in pochi minuti.

Ho portato lì anche Paesaggistica|paesaggisti e fotografi professionisti, che ne rimangono sempre affascinati. La composizione naturale della caletta, con le rocce irregolari e l'acqua che cambia colore in base all'ora del giorno, offre spunti visuali che troverai difficilmente in altri posti affollati della Costiera.

Un'altra cosa che non tutti sanno: è uno dei pochi punti della costa di Procida dove il Tramontano|tramontano arriva davvero diretto e senza ostacoli. Al tramonto, il sole scende dritto nel mare senza venire bloccato dalla terraferma. È il genere di dettaglio che un residente nota solo dopo mesi, ma che un visitatore attento può sfruttare per una fotografia memorabile.

Come organizzare la giornata

La maggior parte dei visitatori arriva a Procida per una sola mezza giornata. Se è il tuo caso, gestisci i tempi così: prendi il primo aliscafo da Napoli (partono ogni ora circa), dedica le prime due ore a Marina Grande e al suo bar storico, poi dirigi verso il Pozzo Vecchio a metà mattina. Trascorri lì il tempo del pranzo e del primo pomeriggio, torna in paese verso le quattro, passeggia nel centro prima del tramonto, cena in uno dei tanti ristoranti di pesce. Resti al porto per l'aliscafo delle otto.

Se hai una giornata intera, il programma è ancora più rilassato. Puoi svegliati all'alba, arrivare quasi da solo alla caletta, aspettare il momento migliore della luce, e poi dedicare il pomeriggio alla scoperta del resto dell'isola.

Questo è il modo di viaggiare che ho imparato traversando l'Italia da nord a sud con lo zaino: non correre dietro alle attrazioni catalogate, ma cercare i tempi morti e riempirli di scoperte. La spiaggia del Pozzo Vecchio è esattamente questo.

Chiara Landini
Chiara Landini

Dopo aver attraversato l’Italia in treno da nord a sud con lo zaino in spalla, Chiara ha lavorato come receptionist in un boutique hotel a Napoli. Le sue guide nate dall’esperienza diretta mescolano segreti locali e consigli per scoprire destinazioni autentiche.